Dipinto in oratorio

Nell'ottobre 2005
il nostro oratorio si è arricchito di
una piccola opera d'arte,
un dipinto ricco di simbologia,
realizzato da Elisabetta Zafferri.

Come ogni opera d'arte
va ammirata dal vero,
ma intanto in questa pagina
se ne può almeno intuire la bellezza
e la ricchezza di significato.

In oratorio questo dipinto vuole essere
un invito a guardare a Maria
come madre e modello,
luce nella nostra vita,
per diventare, anche noi,
una piccola luce nella vita degli altri,
a cominciare da chi ci passa accanto,
senza esclusioni, ma con una preferenza:
per i più piccoli, per chi è in difficoltà,
per chi è meno simpatico ...
Dallo sfondo buio, nei giochi verde opaco della terra (il peccato oscura l'umanità) e blu cupo del cielo e del mare (che si aprì al passaggio di Mosé per condurre il popolo alla terra promessa), al centro del dipinto si apre uno squarcio di luce: Maria (nuovo Mosè che conduce il popolo di Dio a Gesù, vera terra promessa), stella radiosa, tenda del convegno, arca dell'alleanza, grembo materno che accoglie e custodisce il Figlio; con Lui tutta l'umanità. E in Lei anche la trinità: il Padre nella forma triangolare di Maria, il Figlio nella forma a stella cometa, lo Spirito Santo nella colomba. Nel velo il blu del cielo/divinità e il verde della terra/umanità si fondono a rappresentare l'umanità di Maria divinizzata dalla presenza di Gesù.

La bianca colomba dalle ali aperte (Spirito Santo adombrando illumina e lascia ricadere doni e frutti (7 + 9) nella molteplice varietà dei carismi, che discendono come pioggia di colori su Maria (le due braccia azzurre di cielo - immagine a lato - che avvolgono Maria), la inondano, la rendono raggiante. Doni e frutti dello Spirito Santo (16 colori) si aprono in un ventaglio, in Lei si ritrovano sfumati gli uni negli altri; in lei danzano in armonia, si fondono, si compenetrano: amore e gioia.. pace e pazienza... bontà e mitezza... e la sua anima esulta nel Signore.

Lo Spirito Santo con Lei, "tota pulchra" (tutta bella), si rallegra in un prodigio d'amore.

Il candore della colomba aleggiante si riverbera sul volto dai lineamenti inespressi e nascosti nella luce del mistero della bellezza infinita; mistero che più in alto illumina uno squarcio di paradiso (bianco).
Nel seno di Maria una fresca sfumatura di verde, come acqua di sorgente che ritorna in alto, nel piccolo squarcio di infinito.
Il volto, la colomba, il paradiso nel candore luminoso: il mistero racchiude in sé tutti i colori-carismi ed è segno di perfezione e bellezza assoluta.

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