Galleria fotografica Saggio teatro 2011

Mercoledì 18 maggio 2011 alle 21 la Compagnia di teatro presenta: "L'improvvisata", commedia teatrale diretta dai 3 co-registi Michela P., Beatrice G. e Lorenzo E. (che è anche lo sceneggiatore), con Riccardo (il sindaco), Francesco (il signorotto "finto-ispettore"), Federico (la moglie del sindaco), Rossella (la locandiera), Caterina (il sovrintendente), Carlotta (la narratrice-dottoressa), Federica e Alona (le mogli pettegole), Samuele (il servo), Leonardo (il giudice), Sharon (la figlia del sindaco) ed Alex (l'ufficiale postale).

Lorenzo, sceneggiatore e co-regista dello spettacolo, introduce la narratrice (Carlotta D., che, nella storia, prenderà il posto del marito medico, appena deceduto) presenta i protagonisti de "L'improvvisata", storia ambientata in una città ai confini della Siberia: Anton, un sindaco con le mani in pasta (Riccardo R.), Anna, sua moglie, casalinga (Federico C.), Marja, la loro figlia civettuola (Sharon P.), Stepania, una locandiera molto gentile (Rossella F.), Amos, un giudice anziano (Leonardo C.), 2 giovani mogli pettegole (Alona R. e Federica B.), Ivan, un ufficiale postale impiccione (Alex T.), Igor, un sovrintendente alle opere pie non troppo pio (Caterina D.), Chlestakov, un giovane di alta statura (Francesco P.) e Osip, un giovane molto giovane (Samuele C.).
Il sindaco (Riccardo) riunisce nella sua casa alcuni funzionari del paese per comunicargli una notizia spiacevole: sta per arrivare in città un ispettore in incognito, incaricato di controllarne l'amministrazione. Il sindaco, perciò, spiega ai vari personaggi cosa devono fare per far sembrare tutto in ordine all'ispettore. Intanto, in cucina, Marja ed Anna (Sharon e Federico) stanno preparando la cena per gli ospiti, quando entrano le 2 mogli più pettegole della città (Alona e Federica), per spettegolare sull'ispettore. La moglie rimane sconvolta dalla notizia e chiama il marito (in riunione con i funzionari) per dirgli che l'ispettore è già arrivato in città.
Nella locanda, il servo Osip (Samuele) si lamenta del suo padrone Chlestakov (Francesco) che ha sperperato al gioco tutti i soldi ed ora non hanno più nulla per mangiare. Cercano di corrompere la locandiera (Rossella) per farsi portare qualcosa da mangiare.
Osip avvisa il suo padrone che il sindaco e il giudice (Leonardo) stanno arrivando alla locanda, forse per quererarli per i loro debiti. Chlestakov si nasconde in un cassone, ma il sindaco lo scopre. In realtà, sindaco e giudice credono che quel signorotto sia il temuto ispettore, e vanno perciò con l'intento di corromperlo con un po' di soldi e l'invito a soggiornare a casa del sindaco.
Sindaco e sovrintendente alle opere pie (Carlotta) portano l'ospite a visitare alcuni istituti e uffici della città, per fargli vedere che tutto è in ordine.
Nella locanda, Osip prepara i bagagli per trasferirsi nella casa del sindaco e chiacchiera con la locandiera. All'improvviso arriva l'ufficiale postale (Alex) con l'incarico di portare i bagagli a casa del sindaco. Osip si prende gioco dell'ufficiale, facendogli credere di essere lui l'ospite del sindaco, e gli fa portare i bagagli.
Poco dopo, a casa del sindaco arriva l'ospite, che viene presentato a moglie e figlia e alle due mogli pettegole. Chlestakov sta al gioco: ha capito che l'hanno scambiato per un altra persona (l'ispettore, appunto) e racconta spropositi vari. Poi scrive una lettera ad un amico di Pietroburgo raccontando che l'hanno scambiato per un altra persona.
Chlestakov e Osip dichiarano il loro amore rispettivamente alla figlia del sindaco e alla locandiera. Clestakov, però, prende tempo ed inventa di dover fare breve viaggio e che al suo ritorno di sposeranno. In realtà scappa, portando con se il suo servo devoto. Prima di partire imbuca la lettera, prontamente letta dal postino curioso.
Il sindaco annuncia che l'ispettore ha chiesto la mano di sua figlia e che quindi lasceranno quella piccola città per trasferirsi a Pietroburgo. Ma, tra lo stupore e l'invidia degli ospiti, arriva il postino con in mano la lettera di Clestakov, in cui è svelato tutto l'inganno. Nella sorpresa generale, ognuno ne legge una parte, fino a scoprire tutto l'imbroglio. Ma c'è un secondo colpo di scena, clamoroso: la dottoressa (Carlotta) comunica che in città è arrivato il vero ispettore.
A questo punto tutti i giochi sono svelati: Osip mantiene la promessa e torna per sposare la locandiera, e anche la dottoressa scioglie i suoi lunghi capelli per tornare alla sua vera identità (cioè moglie del dottore) e così conclude la sua narrazione: "Forse qualcuno si è chiesto chi sia davvero quest'ispettore? Stasera raccontandovi questa storia che è la mia storia, e forse anche un po' la vostra, ho forse capito chi è. L'ispettore è la nostra risvegliata coscienza che improvvisamente e d'un sol tratto ci obbliga a guardare con gli occhi bene aperti in noi stessi e decidere finalmente di cambiare se le cose non vanno come dovrebbero."

N.B.: se qualcuno ritratto in una o più immagini di quelle qui pubblicate desidera essere tolto, basta che l'interessato lo comunichi a (o di persona) e provvederemo ad eliminare la/le foto ...della discordia.

Buona visione ;-)

 

Questo sito utilizza cookies tecnici, cookies analytics e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile
il funzionamento di alcune componenti. Proseguendo nella navigazione, acconsenti all'utilizzo dei cookies.