Juliet e Giovanni, sposi

Ci consideriamo una coppia fuori dalla normalità ordinaria, perché facciamo parte di quel gruppo di matrimoni cosiddetti misti, che, anche a Parma, è sempre più facile incontrare. Siamo Giovanni, italiano (di Parma), e Juliet, nigeriana (di Owerry). Non è difficile intuire che oltre a non essere nati nello stesso paese e quindi di nazionalità diversa, abbiamo diverso colore della pelle, diversa lingua, diversa cultura a livello generale, ma un'unica religione che è quella cattolica (la Nigeria è un paese con diverse religioni: oltre alla cattolica, si trovano la cristiano protestante, la musulmana, ecc.). Siamo sposati da dieci anni, e abbiamo due figlie per ora: Federica e Valentina.

Per poter raccontare la nostra esperienza, bisogna ritornare indietro circa di quattordici anni, al 1992, quando Juliet è giunta in Italia, per motivi di studio, con un visto turistico; un visto che però non le permetteva di rimanere nel nostro paese per molto tempo, se non con un lavoro sicuro, cosa non facile da trovare, specialmente quando si ha il problema di dover nello stesso tempo studiare, conoscendo molto poco la lingua italiana.

Dopo circa un anno, ad una festa di un amico comune conobbi Giovanni, tipo estremamente timido ed introverso che si trovava in quel posto per caso, anche perché non amante di luoghi molto rumorosi e festaioli; insomma ...un tipo un po’ chiuso, di quelli che è meglio perdere che trovare. Ma fu senz’altro per entrambi una scintilla, un amore a prima vista, che andava ben oltre l’amore tra due fidanzati: mi accorsi ben presto che non stavo solamente vivendo una storia con Juliet, ma che con leiavrei conosciuto in profondità tutto un mondo a me sconosciuto, la Nigeria e l’Africa con le sue problematiche e le sue ricchezze.Intanto io capivo che con Giovanni, a causa del suo carattere introverso, non sarebbe stata un’avventura comune (semplice). Ma si respirava qualcosa più grande del nostro piccolo amore, e questo piccolo amore si identificava con un disegno più grande della loro vita, un disegno che trova spunto dal Vangelo di Giovanni che dice “amatevi gli uni e gli altri come io vi ho amato”. Sotto questo auspicio inizia una storia ricca non solo di momenti di gioia, ma anche di preoccupazioni. Infatti nel 1995 Juliet deve tornare in Nigeria perchè il visto è scaduto e senza sapere se potrà mai più fare ritorno in Italia; insieme però abbiamo sempre tenuto in cuore quel disegno che è al di sopra di tutto e che non ci deluderà perche è il progetto di Gesù su si noi.
Dopo nove mesi Juliet ritorna nel nostro paese in forma del tutto regolare.

Ci siamo sposati il 12 ottobre 1996 nella nostra parrocchia dello Spirito Santo di Parma festeggiando con gli amici che sono testimoni del nostro cammino e del nostro "" per sempre.


Nell’ottobre del 1998 è nata Federica che ha il colore della pelle della mamma e nel dicembre del 2000 è nata Valentina che è bianca come il papà.

Vorremmo concludere questa breve testimonianza di vita e di gioia ringraziando Gesù per i doni che ha compiuto in noi, e constatando che dall'amore di una piccola famiglia, può nascere un Amore universale di matrice divina che non ha confini di spazio perchè parte da dove sei e può arrivare in Italia, in Africa e…… in tutto il mondo.
Juliet e Giovanni
Parma, 11 novembre 2006

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